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sabato 1 novembre 2014

L’orto sul balcone? Si può fare, ecco tutto quello che occorre sapere

L’orto sul balcone? Si può fare, ecco tutto quello che occorre sapere

Mentre si diffonde sempre più la passione per la coltivazione dell’orto, molti si rammaricano di non possedere un terreno adatto. Eppure, anche per chi abita in città, è sufficiente un piccolo balcone per dedicarsi alla coltivazione delle verdure. Alcuni contenitori da poter adibire a vasi (basta che abbiano un foro sul fondo e poggino su un sottovaso) e della terra comune possono fornire ottime verdure, a cominciare dalle aromatiche più comuni fino ai pomodori

La domanda che molti fanno è questa: Ma che cosa posso coltivare sul mio balcone? La risposta può essere sorprendente: puoi coltivarci anche un baobab, se possiedi un vaso abbastanza grande. In effetti, se ci pensiamo bene, capita spesso di vedere sui balconi più grandi o sui terrazzi, specialmente negli attici cittadini,  dei veri e propri alberi; me che cosa è il pianeta Terra se non un grande vaso che ruota attorno al sole?
Pomodoro Brandwine in un vecchio vaso di recupero
 
Fragole in vaso
 
Forti di questa ottimistica, possiamo guardare con fiducia al nostro balcone sapendo che gli ortaggi, anche i più bisognosi di spazio, non  raggiungono sicuramente le dimensioni di un albero, neppure piccolo. Se esaminiamo i più voluminosi, vediamo subito come quelli che maggiormente si espandono in altezza, come i fagioli rampicanti o i pomodori, non superano i 2,50 metri ma sono contenuti in larghezza. Questo è un bene, perché un piccolo spazio può ospitare molte piante: infatti per una pianta di pomodoro è sufficiente un vaso con un diametro minimo di 22-25 cm, e ottimale di 28-30.
Se non si bada molto all’estetica qualsiasi contenitore può essere trasformato in vaso. Occorre sempre praticare in foro sul fondo
 
 

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Esistono in commercio vasi modulari componibili per balcone. Nella foto un esempio, il sistema Minigarden commercializzato da Ingegnoli
 
Più problematica potrebbe essere la coltivazione di zucche e zucchini che richiedono molto spazio sul piano orizzontale. Una pianta di zucchino richiede un vaso dal diametro di 30 cm e uno spazio orizzontale di almeno un metro quadrato. La zucca (quella che produce zucche grandi) richiede uno spazio almeno doppio, mentre quella che produce zucche piccole può essere fatta arrampicare su un traliccio riducendo così l’occupazione a terra.
 

 
 
Una magnifica  salvia di due anni in vaso
 
 
Cavolfiore in vaso
 
Per quanto concerne i vasi da utilizzare, molto dipende dall’impronta che si vuole dare al proprio orto sul balcone. Se si vuole privilegiare l’estetica si useranno vasi coordinati con una certa caratterizzazione di eleganza, che però avranno un certo costo. Se invece si vuole privilegiare l’aspetto utilitaristico, allora qualsiasi contenitore va bene, purché sia in grado di contenere terra in misura sufficiente ad alimentare le radici degli ortaggi, Questo significa che dovrebbe avere un diametro da 12 a 30 cm a seconda della pianta da ospitare, ed una altezza pari almeno a una volta e mezza quella del diametro (quindi da 18 a 45 cm).
 
Cicoria in vaso
 
 

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Fave in vaso, spuntate da dieci giorni
 
Fanno eccezione alcuni ortaggi che possono essere coltivati anche in vasi a  ciotola, che abbiamo comunque una altezza di 15 cm almeno. Diversi ortaggi si adattano a crescere in ciotole di questo tipo, citiamo a titolo di esempio l’insalata da taglio, le fragole, i fagioli nani, e altri che non abbiano radici fittonanti.  Sarà comunque indispensabile praticare sul fondo di qualsiasi vaso un foro per lo sgrondo dell’acqua di irrigazione. Ciò comporta anche la presenza necessaria di un sottovaso, per evitare la caduta dell’acqua sui balconi sottostanti.
 
Lattuga Canasta in vaso
 

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La terra di riempimento dei vasi non dovrebbe essere costituita dal solo terriccio da giardino, perché è troppo soffice e non riuscirebbe a sostenere le piante più alte. Un altro problema deriverebbe dal fatto che il terriccio comune è compost non ancora perfettamente stabilizzato, nel quale sono ancora in corso processi batterici che potrebbero danneggiare le piante da orto più piccole. Questo è meno vero per i fiori, che di solito prediligono terreni più acidi.

Per avere un terreno da orto più adatto miscelate un 70% di terra normale con un 30% circa di terriccio da giardino. A ciò potete aggiungere, per ogni secchio,  un pugno di cenere di legna, se lo avete.

Peperone in vaso consociato con lattuga Foglie di quercia e Canasta
 

 
Le patate coltivate in vaso sono molto produttive
 
Per ottenere una terra molto fertile, presumendo che non si disponga di concimi organici come il letame, potete procurarvi un sacchetto di stallatico pellettato (lo trovate a buon prezzo nei consorzi agrari)  aggiungendone un bicchiere per ogni secchio di terra. Ricordate che in ogni momento potrete aggiungere alla terra dei vasi residui domestici come fondi di caffè e gusci di uovo sbriciolati, interrandoli così come sono.
 
 
 

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Prezzemolo in vaso
 
Melanzane in vaso, consociate con cipolla
 
La condizione più importante per il buon successo dell’orto consiste nella disponibilità di luce solare. E’ necessario che gli ortaggi ricevano molta luce. L’ottimo sarebbe una esposizione a tutto sole, il che accade quando il balcone è esposto a sud. Alcuni ortaggi, solitamente quelli da foglia, possono crescere bene anche a mezzombra, il che accade quando il balcone è esposto a sud-est o sud-ovest. E’ necessaria, comunque, almeno mezza giornata di esposizione diretta alla luce solare. Disponete le piante su più file: le più alte vicino al muro, e davanti le altre secondo altezze decrescenti, in modo che la chioma di ogni pianta riceva luce.
 
Pomodori in vaso, consociati con cipolle. Nella fila davanti insalata canasta
 
Rucola selvatica coltivata in vaso
 
 

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lunedì 31 marzo 2014

Coltivare le patate in vaso? Anche sul balcone!

Tra gli ortaggi più insoliti tra

Tra gli ortaggi più insoliti tra quelli coltivati in vaso, troviamo le patate. Eppure poche piante sistemate in mastelli o contenitori vari possono offrire raccolti abbondanti, , grazie ad una caratteristica tipica delle patate., cioè la capacità di emettere nuove radici enuovi tuberi a mano a mano che vengono rincalzate.

Le patate devono essere coltivate in un vaso alto, che consenta di collocarle a 30-40cm dal bordo. Un mastello o un bidone sarebbero l'ideale. Quando la pianta raggiunge i 15-20cm di altezza si comincia il rincalzo, aggiungendo terreno nel vaso in modo da rialzare il livello del suolo di almeno 10 cm e si prosegue con successivi rincalzi fino a raggiungere il bordo del contenitore. Al momento della raccolta (quando la pianta, dopo il ciclo vitale, si è seccata) basterà rovesciare il bidone per vederne uscire una pioggia di patate, che cresceranno abbondanti nel terreno di rincalzo. Le patate si seminano da marzo a luglio, preferibilmente in luna calante.

La fioritura della patata prelude la formazione dei tuberi
 
Le patate fanno parte di quegli ortaggi che richiedono vasi di una certa dimensione per essere coltivate con soddisfazione. Il diametro minimo di un vaso per coltivare una pianta di patate è di 25 cm.Nell’esempio che illustro ho usato un vaso di 40x90 cm circa nel quale sistemeremo cinque piante di patate. Naturalmente lo scopo non è ottenere una grande produzione, bensì una produzione di qualità. Scavando nella terra sotto le piante raccoglieremo le patatine novelle, quelle di pochi  centimetri di diametro che si sbucciano semplicemente strofinandole con le mani. Fritte tutte intere, appena raccolte, sono una delizia che solo chi se le coltiva da solo può gustare.

Le patate da seminare si possono ottenere semplicemente esponendo alla luce alcune di quelle che abbiamo comperato al supermercato. In alternativa si possono utilizzare le patate da semina, reperibile solitamente nei garden center già pregermogliate. Assicuratevi che i germogli siano corti e “grassi”: quelli esili e lunghi non daranno buone piante. Le patate da seme sono piccole, e non abbisognano di essere  divise; ciò non toglie che diano origine a patate grandi. Vanno preferite perché solitamente sono garantite resistenti a molte malattie.

 
 
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Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all'impianto dell'orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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Se le patate sono grandi, è preferibile tagliarle. Una patata con diametro di 4-5 cm può essere seminata intera, quelle più grandi si possono dividere conservando alcune gemme in tutte le parti. Preferibilmente dividete le patate in due tagliandole con un coltello affilato in senso longitudinale. Più il taglio è netto, meglio si cicatrizzerà subito. Le patate si possono seminare un paio di giorni dopo il taglio.

Lasciate le patate all’aria aperta per far asciugare il taglio. Se avete della cenere di caminetto, potete usarla per strofinare i tagli.

 

 

Il vaso va preparato svuotandolo per un profondità di 25 cm circa. Mettete la terra tolta in un contenitore  adatto e miscelatela con  un 30% di terriccio fresco. Le patate sono molto avide quindi se volete potete aggiungere a questa miscela della cenere di legna o dello stallatico pellettato.
Non usate il letame: gli ortaggi che crescono sottoterra (patate, carote, rape, ecc.) vanno seminate in terra che è stata letamata nell’anno precedente. Il letame fresco può causare marciumi, cattivi sapori, divaricazione dei tuberi o radici.

 

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Per questa semina ho usato lo stallatico  pellettato della Terflor

Informazioni dal sito Terflor: Lo STALLATICO GIARDINO PIU’ TERFLOR è un prodotto naturale derivante dalla miscela di stallatico bovino ed  equino con lettiere torbose. La sostanza organica così ottenuta,  subisce un processo di umificazione ed essiccazione, originando un prodotto ricco di elementi nutritivi utili a tutte le piante, con effetto benefico sul suolo. L’elevata dotazione di acidi umici e fulvici favorisce, infatti, la formazione di aggregati organo-minerali indispensabili per conferire al terreno una maggiore stabilità di struttura, lavorabilità e fertilità.L’humus di origine vegetale ed animale, ricco di microelementi essenziali è particolarmente indicato per la fertilità dell’orto, frutteto, giardino e in presemina anche per il tappeto verde. PRONTO ALL’USO. http://www.terflor.it/sacc_stallat.html 
 

Spargete un po’ di questo stallatico pellettato sul fondo del vaso, e con un attrezzo idoneo rigirate la terra in modo che lo stallatico penetri a fondo nel terreno.

 
 
Che cosa mettere nell'orto
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Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Ora disponete le patate sul terreno, con i germogli verso l’alto. Notate il sesto di impianto, che disegna come dei triangoli tra le piante. In questo modo ogni pianta confligge meno con le altre,  rispetto ad un eventuale impianto lineare.

Coprite con la  terra che avevate messo da parte ed arricchita come detto in precedenza. Non dovete riempire completamente il vaso, riempite solo fino a 10-15 cm dal bordo. Questo spazio servirà ad aggiungere nuova terra quando le piante saranno emerse, effettuando il cosiddetto “rincalzo”. La base della pianta ricoperta (in più riprese) di terra fino a colmare il vaso, emetterà nuove radici e darà molte patate in più. Se al termine del rincalzo ricoprirete la terra con del telo nero, vi capiterà di raccogliere delle ottime patatine semplicemente alzando il telo.

 

Infine, date un tocco di professionalità al vostro lavoro aggiungendo un cartellino con il nome dell’ortaggio seminato e la data di semina.

La patata si semina a circa 10 cm di profondità, e va successivamente rincalzate anche più volte. Il tempo di emersione della pianta varia dai 7 ai 15 giorni.

 
Patate in crescita
 

venerdì 21 marzo 2014

La coltivazione dei fagiolini nani o rampicanti nell’orto

La coltivazione dei fagiolini nani o rampicanti  nell’orto
L'ambiente e ll suolo degli orti italiani sono adattissimi alla coltivazione del fagiolino, anche se particolari condizioni legate ai climi meno caldi restringono molto la finestra temporale utile. In generale però, da aprile ad agosto e anche oltre si può procedere alla semina di questo gustoso ortaggio
 

Il fagiolino appartiene alla famiglia delle leguminose ed è originario dell'America centrale e fu introdotto in Europa nel XVI secolo. In merito a ciò occorre risolvere un equivoco, perché i fagioli erano abbondantemente conosciuti già presso l'antico Egitto, la Grecia e molte altre civiltà europee. Però non si trattava dello stesso fagiolino coltivato oggi, che appartiene al genere Phaseolus, mentre la pianta coltivata in precedenza apparteneva al genere Dolichos. In questo articolo trattiamo i fagiolini, o fagioli mangiatutto, lasciando ad una occasione successiva il trattamento dei fagioli da sgranare.
Nell'ambito dei fagiolini consideriamo sia le varietà nane che quelle rampicanti, e sia le varietà a cornetto (a diametro più meno tondo) che le varietà larghe.

Emersione dei fagiolini (circa 10 giorni dopo la semina)
Emersione dei fagiolini (circa 10 giorni dopo la semina)
 
Il fagiolino è una pianta annuale, con un apparato radicale modesto e portamento nano (altezza fino a 40-50 cm) o rampicante <8altezza oltre 2 mt). Le foglie del fagiolino hanno un peduncolo lungo, sono poco pelose e sono composte da tre foglioline pennate, acuminate, scabrose. I fiori sono ermafroditi e di colore variabile dal bianco, al giallo, al lilla. I frutti o baccelli sono lisci, dritti o curvi, ciloindrici o appiattiti, verdi i gialli. I semi assumono forme e colori molto differenti.
Fagiolini che iniziano ad arrampicarsi sulla rete plastica
Fagiolini che iniziano ad arrampicarsi sulla rete plastica
 
Ricordo che esistono diversi tipi di fagiolo normalmente coltivati per alimentazione umana:
FAGIOLO COMUNE (Phaseolus vulgaris);
FAGIOLO DI SPAGNA  (Phaseolus coccinesu);
FAGIOLO DI LIMA (Fhaseolus lunatus);
FAGIOLO DOLICO (Dolicos melanophtalmus);
FAGIOLO UN METRO (Dolicos sesquipedalis)

I fagiolini mangiatutto ed i fagioli da sgranare appartengono al genere Phaseolus vulgaris, di cui elenco qui sotto le caratteristiche distintive principali

 

 

 
Caratteristiche tipiche del Phaseolus vulgaris
Carattere Variazioni
Altezza della pianta nana, rampicante
Utilizzazione del prodotto baccello intero, solo il seme
Colore del fiore bianco, giallo, rosa, rosso, viola o lilla,bicolore
Colore del baccello verde, giallo, viola, verde striato di rosso o viola
Forma del baccello dritta, arcuata
Sezione del baccello rotonda, ellittica, appiattita
Dimensioni del baccello da corto cioè 5-6 cm, a lungo cioè 28-30 cm
Filo nel baccello presente, assente
Colore del seme bianco, bruno, marrone, grigio, nero, violaceo, bicolore, screziato, marmorizzato
Forma del seme tondeggiante, ovoidale, reniforme
Sezione del seme tonda,m appiattita
Ciclo colturale da precoce a tardivo
Numero dei semi contenuti nel baccello da 3 a 10 grani
Coltivazione di fagiolini rampicanti
Coltivazione di fagiolini rampicanti
 
 
Coltivare l'orto
di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell'orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l'autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest'arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Esigenze climatiche e temperature del fagiolino

Il fagiolino richiede le seguenti temperature minime:
- per la germinazione del seme: 10 °C
- per la fioritura: 15 °C
- per la maturazione: 18 °C
- morte della pianta: 1-2 °C

L'impollinazione avviene tra i 15 e i 25 °C, normalmente di notte. Se questi limiti vengono superati l'allegagione e la fioritura sono inesistenti. Alte temperature e secchezza del terreno, specialmente in prossimità della maturazione, provocano la deformazione e la legnosità dei baccelli.

 

Fiori di fagiolini
Fiori di fagiolini
 

a

 
Irrigazione

Il fagiolino richiede una buona irrigazione durante tutto il ciclo vegetativo, specialmente nel periodo precedente la fioritura. Inoktre si esegue, di regola, dopo ogni raccolta, che può essere effettuata a intervalli di due-tre giorni. L'irrigazione deve essere equilibrata (terreno umido ma non bagnato). L'eccessiva secchezza causa arresto della crescita,cascola dei fiori e aborto dei baccelli. L'eccesso di acqua provoca asfissia e marciume.

Distanze di semina e umidità

Il rispetto delle  distanze di semina può aiutare nel mantenimento della giusta umidità. Seminate su file distanti 70 cm, disponendo i semi in fila continua. In questo modo le piante creano un'ombreggiatura naturale al loro piede, che riduce molto la traspirazione; nel contempo i passaggi interfilari favoriscono il passaggio di aria che contrasta le muffe e aiuta l'impollinazione.

 
 
Varietà di fagiolino nano
Varietà di fagiolino nano
 
 
 

 


Come CONCIMARE L'ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
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L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Ciclo colturale del fagiolino e periodi di semina

Il fagiolino nano ha un ciclo colturale piuttosto breve, che si allunga sensibilmente nel caso delle varietà rampicanti. Infatti, i cornetti delle varietà precoci possono essere raccolti già 50 gironi dopo la semina, mentre i rampicanti ne richiedono almeno 70-80. La raccolta dei nani si effettua ogni tre gironi circa e si prolunga circa un mese, mentre per i rampicanti può prolungarsi quasi del doppio.

Semina dei fagiolini
Varietà Zone climatiche
Montagna Pianure interne Coste, isole
Nano V-VI IV-VIII III-IX
Rampicante V IV-VII III-VIII

Luna favorevole

Per  chi ama seminare secondo le fasi lunari, i fagioli di ogni tipo si seminano in luna crescente.
 

Varietà di fagiolino nano giallo
Varietà di fagiolino nano giallo
 

 
Concimazione

Il fagiolino è particolarmente esigente di fosforo e potassio, che favoriscono la formazione dei fiori e dei frutti gli elementi che asporta in maggiore quantità. Le concimazioni letamiche sono abbastanza inutili, trattandosi di una coltura a ciclo breve: si può coltivare il fagiolino sulle parcelle che sono state letamate l'anno precedente. La pianta si avvantaggia, invece, della distribuzione nel terreno di concimi a pronto effetto. Il fagiolino come le altre leguminose è una pianta azotofissante, cioè riesce a ricavare dal terreno l'azoto necessario, anzi, al termine del ciclo, lascia il terreno arrichcito di questo elemento. All'inizio della coltivazione, però, può essere utile l'apporto di piccole quantità di azoto. Non concimate mai dopo la semina, finché la piantina non è alta almeno 10 cm, perché i concimi a contatto con i semi li danneggiano.
 

Il seme del fagiolino può avere colorazioni e forme diverse
Il seme del fagiolino può avere colorazioni e forme diverse
 
Nella pratica di un piccolo orto può essere utile una concimazione azotata dieci giorni dopo l'emersione, seguita da una leggera concimazione con un comune granulare da orto ripetuta ogni 10-15 giorni fino a due settimane dopo la prima raccolta. Se però avete la possibilità di disporre di concimi binari senza azoto,o singoli a base di fosforo e potassio, usate quelli. Le concimazioni devono essere moderate, mezzo bicchierino da caffè per metro lineare di coltivazione.
Raccolta di fagiolo mangiatutto Marconi
Raccolta di fagiolo mangiatutto Marconi
 
 
 
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Distanze di impianto

Il fagiolo si semina su file, poste a distanze utili per il passaggio dell'aria e degli ortolani che devono procedere alle operazioni colturali, come la eliminazione delle erbe infestanti e la raccolta.  Una indicazione di massima sulle distanze di semina è contenuta nella tabella seguente.

Distanze di semina del fagiolino
  Distanza sulla fila Distanza tra le file
Fagiolino nano fila continua, 3 cm tra i semi 70 cm
Postarelle di 4-6 semi ogni 10-12 cm 70 cm
Fagiolino rampicante Fila continua, 5 cm tra i semi 120 cm
Postarelle di 4-6 semi ogni 15-18 cm 120 cm
Profondità di semina, in ogni caso: 6-10 cm
Varietà di fagiolino nano
Varietà di fagiolino nano
 
Tutoraggio

I fagiolini nani non hanno bisogno di tutori, a differenza di qyuelli rampicanti. I tutori devono essere alti fuori terra 200 cm, con una parte infissa nel terreno per almeno 20 cm. I tutori si dispongono leggermente inclinati, in modo da poter collegare tra loro quelli di due file contigue. Le coppie vanno legate tra di loro, e al di sopra della V formata dalle legature va disposta trasversalmente un altro tutore che colleghi tra loro tutte le coppie. Questo conferisce stabilità all'insieme perché le piante, al momento in cui il fogliame è sviluppato, contrappongono una elevata resistenza al vento e questo ne potrebbe provocare il crollo.
Un metodo attualmente molto usato e illustrato in alcune foto di questo articolo consiste nel predisporre pali robusti e ben piantati, tra i quali stendere le apposite reti plastiche da orto.

 

Varietà di fagiolino nano
Varietà di fagiolino nano
 
Malattie e parassiti

I fagiolini sono particolarmente sensibili agli attacchi degli afidi e delle muffe. Il contrasto biologico agli insetti va fatto evitando i pesticidi, ma usando preparati naturali come i macerati di ortica, di equiseto,m felce aquilina, aglio o altri simili. La quasi totalità delle muffe può essere contrastata con irrorazioni a base di poltiglia bordolese o verderame.
Il fagiolino può essere colpito da virus, per i quali non esistono cure. Però, poiché vengono trasportati sulle coltivazioni dagli afidi o altri insetti, la lotta a questi costituisce una ottima prevenzione.

Varietà di fagiolino rampicante
Varietà di fagiolino rampicante
 
 


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Dopo aver letto questo libro riuscirete a comprendere il significato di frasi sibilline come “Ho messo i tutori 
ai pomodori   oppure  “Devo pacciamare le fragole” o anche “Devo dare azoto alla lattuga”. Assieme al significato di tante espressioni gergali, legate allo svolgimento di specifiche operazioni, apprenderete anche come queste si fanno, e perché si fanno. In poco tempo uscirete dal novero dei principianti per diventare dei veri professionisti dell’orto.

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Altre caratteristiche che è bene conoscere

O semi di fagiolo hanno una durata germinativa di due-tre anni, quindi cercate di usare sempre seme fresco, proveniente da piante dell'anno precedente e non conservati troppo a lungo. La piantina emerge dal terreno 8-10 giorni dopo la semina. Se emerge troppo anticipatamente vuol dire che la profondità di semina era insufficiente. Questo espone il seme alla predazione degli uccelli, alle temperature troppo basse e aduna umidità insufficiente.  Se emerge molto dopo vuol dire che le temperature non erano ancora adatte alla germinazione. In questo caso, la germinazione stentata espone il seme al pericolo di marcescenza.

Varietà di fagiolino rampicante
Varietà di fagiolino rampicante

 

Consociazione

Il fagiolo si presta benissimo , come frequentemente accade nella tradizione contadina, ad essere consociato con il mais. Se rampicante cresce sostenendosi ai fusti del granoturco, quindi non ha bisogno di tutori.

Fagiolini alcuni giorni dopo l'emersione
Fagiolini alcuni giorni dopo l'emersione
 
 
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