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Mentre si diffonde sempre più la passione per la coltivazione dell’orto, molti si rammaricano di non possedere un terreno adatto. Eppure, anche per chi abita in città, è sufficiente un piccolo balcone per dedicarsi alla coltivazione delle verdure. Alcuni contenitori da poter adibire a vasi (basta che abbiano un foro sul fondo e poggino su un sottovaso) e della terra comune possono fornire ottime verdure, a cominciare dalle aromatiche più comuni fino ai pomodori |
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| La domanda che molti fanno è questa: Ma che cosa posso coltivare sul mio balcone? La risposta può essere sorprendente: puoi coltivarci anche un baobab, se possiedi un vaso abbastanza grande. In effetti, se ci pensiamo bene, capita spesso di vedere sui balconi più grandi o sui terrazzi, specialmente negli attici cittadini, dei veri e propri alberi; me che cosa è il pianeta Terra se non un grande vaso che ruota attorno al sole? | |||||
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| Pomodoro Brandwine in un vecchio vaso di recupero | |||||
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| Fragole in vaso | |||||
| Forti di questa ottimistica, possiamo guardare con fiducia al nostro balcone sapendo che gli ortaggi, anche i più bisognosi di spazio, non raggiungono sicuramente le dimensioni di un albero, neppure piccolo. Se esaminiamo i più voluminosi, vediamo subito come quelli che maggiormente si espandono in altezza, come i fagioli rampicanti o i pomodori, non superano i 2,50 metri ma sono contenuti in larghezza. Questo è un bene, perché un piccolo spazio può ospitare molte piante: infatti per una pianta di pomodoro è sufficiente un vaso con un diametro minimo di 22-25 cm, e ottimale di 28-30. | |||||
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| Se non si bada molto all’estetica qualsiasi contenitore può essere trasformato in vaso. Occorre sempre praticare in foro sul fondo | |||||
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| Esistono in commercio vasi modulari componibili per balcone. Nella foto un esempio, il sistema Minigarden commercializzato da Ingegnoli | |||||
| Più problematica potrebbe essere la coltivazione di zucche e zucchini che richiedono molto spazio sul piano orizzontale. Una pianta di zucchino richiede un vaso dal diametro di 30 cm e uno spazio orizzontale di almeno un metro quadrato. La zucca (quella che produce zucche grandi) richiede uno spazio almeno doppio, mentre quella che produce zucche piccole può essere fatta arrampicare su un traliccio riducendo così l’occupazione a terra. | |||||
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| Una magnifica salvia di due anni in vaso | |||||
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| Cavolfiore in vaso | |||||
| Per quanto concerne i vasi da utilizzare, molto dipende dall’impronta che si vuole dare al proprio orto sul balcone. Se si vuole privilegiare l’estetica si useranno vasi coordinati con una certa caratterizzazione di eleganza, che però avranno un certo costo. Se invece si vuole privilegiare l’aspetto utilitaristico, allora qualsiasi contenitore va bene, purché sia in grado di contenere terra in misura sufficiente ad alimentare le radici degli ortaggi, Questo significa che dovrebbe avere un diametro da 12 a 30 cm a seconda della pianta da ospitare, ed una altezza pari almeno a una volta e mezza quella del diametro (quindi da 18 a 45 cm). | |||||
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| Cicoria in vaso | |||||
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| Fave in vaso, spuntate da dieci giorni | |||||
| Fanno eccezione alcuni ortaggi che possono essere coltivati anche in vasi a ciotola, che abbiamo comunque una altezza di 15 cm almeno. Diversi ortaggi si adattano a crescere in ciotole di questo tipo, citiamo a titolo di esempio l’insalata da taglio, le fragole, i fagioli nani, e altri che non abbiano radici fittonanti. Sarà comunque indispensabile praticare sul fondo di qualsiasi vaso un foro per lo sgrondo dell’acqua di irrigazione. Ciò comporta anche la presenza necessaria di un sottovaso, per evitare la caduta dell’acqua sui balconi sottostanti. | |||||
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| Lattuga Canasta in vaso | |||||
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La terra di riempimento dei vasi non dovrebbe essere costituita dal solo terriccio da giardino, perché è troppo soffice e non riuscirebbe a sostenere le piante più alte. Un altro problema deriverebbe dal fatto che il terriccio comune è compost non ancora perfettamente stabilizzato, nel quale sono ancora in corso processi batterici che potrebbero danneggiare le piante da orto più piccole. Questo è meno vero per i fiori, che di solito prediligono terreni più acidi. Per avere un terreno da orto più adatto miscelate un 70% di terra normale con un 30% circa di terriccio da giardino. A ciò potete aggiungere, per ogni secchio, un pugno di cenere di legna, se lo avete. |
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| Peperone in vaso consociato con lattuga Foglie di quercia e Canasta | |||||
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| Le patate coltivate in vaso sono molto produttive | |||||
| Per ottenere una terra molto fertile, presumendo che non si disponga di concimi organici come il letame, potete procurarvi un sacchetto di stallatico pellettato (lo trovate a buon prezzo nei consorzi agrari) aggiungendone un bicchiere per ogni secchio di terra. Ricordate che in ogni momento potrete aggiungere alla terra dei vasi residui domestici come fondi di caffè e gusci di uovo sbriciolati, interrandoli così come sono. | |||||
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| Prezzemolo in vaso | |||||
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| Melanzane in vaso, consociate con cipolla | |||||
| La condizione più importante per il buon successo dell’orto consiste nella disponibilità di luce solare. E’ necessario che gli ortaggi ricevano molta luce. L’ottimo sarebbe una esposizione a tutto sole, il che accade quando il balcone è esposto a sud. Alcuni ortaggi, solitamente quelli da foglia, possono crescere bene anche a mezzombra, il che accade quando il balcone è esposto a sud-est o sud-ovest. E’ necessaria, comunque, almeno mezza giornata di esposizione diretta alla luce solare. Disponete le piante su più file: le più alte vicino al muro, e davanti le altre secondo altezze decrescenti, in modo che la chioma di ogni pianta riceva luce. | |||||
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| Pomodori in vaso, consociati con cipolle. Nella fila davanti insalata canasta | |||||
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| Rucola selvatica coltivata in vaso | |||||
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L'orto, una scelta filosofica di vita che rifugge dal consumismo, basato unicamente sull'acquisto di oggetti pronti e confezionati, ma sconosciuti. L'uomo torna a essere "homo faber" e usa le sue mani, la sua intelligenza, la sua ambizione e il suo cuore per ricostruire la macchina della propria vita
sabato 1 novembre 2014
L’orto sul balcone? Si può fare, ecco tutto quello che occorre sapere
giovedì 29 maggio 2014
L’orientamento delle file è uno dei segreti del successo dell’orto
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La luce solare è un elemento indispensabile per la crescita degli ortaggi. Infatti, una illuminazione scarsa dà luogo a piante sofferenti e improduttive. Non sempre gli orti amatoriali sono nelle condizioni migliori: li si ricava negli spazi disponibili, ritenendo che ogni spazio sia buono. Spesso si pensa di dedicare all’orto uno spazio un poco nascosto, che solitamente è anche ombroso. La tendenza attuale è di farsi l’orticello sul balcone, non tutti i balconi sono orientati nel modo migliore. |
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L’esposizione a nord è tanto più sconsigliata quanto più è alta la costruzione: infatti la lunghezza dell’ombra generata si proiettata sul terreno in funzione di questo valore. Se la costruzione è molto alta l’esposizione a nord rimane ombreggiata anche tutto l’anno. Se invece non è molto alta ci possono essere alcun i mesi (da maggio ad agosto) in cui la zona diventa abbastanza illuminata da poter essere coltivabile ad orto. Ricordo che nessuna pianta ortiva può riuscire in zona ombreggiata, salvo, talvolta, il prezzemolo. Ogni ortaggio deve avere un minimo di 7 ore di sole al giorno. |
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Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest. Tutta la fascia a sud, sud-est.sud-ovest si presta ad essere coltivata. I terrazzi esposti a sud, sud-est e sud-ovest vanno bene: quelli esposti a est od ovest, presentano qualche problema perché il numero di ore soleggiate può essere insufficiente. |
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Non occorre avere una bussola per stabilire la direzione dei punti cardinali. Per le esigenze di un orticoltore si può dire che l'est è la direzione in cui sorge il sole: guardando questa direzione, alla sua destra ha il sud, alla sinistra il nord, alle spalle l'ovest. E' una misurazione molto approssimativa perché il luogo in cui il sole sorge si sposta, ma per l'orientamento dell'orto può essere sufficiente. Per i più esigenti diremo che l'est esatto andrebbe rilevato agli equinozi, cioè alle date convenzionali del 21 giugno o 21 settembre. Oppure, comprate una bussola: qui sotto un modello semiprofessionale, ma ne basta una da boy-scout. |
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| Una bussola
semiprofessionale, del tutto superflua per orientare l'orto. |
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Una volta stabilito che l'esposizione
a sud è la migliore, occorre anche fare in modo che le piante
dell'orto possano beneficiarne al massimo. Cioè, se quello è il
posto in cui c'è più sole, bisogna fare in modo che non ci siano
ostacoli che si frappongono fra il prezioso sole e le piante. Gli
ostacoli possono essere muri, siepi, alberi, e quant'altro genera
ombra. Sarà consigliabile tenersi a distanza da questi ingombri. |
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Il sole sorge a est, e tramonta ad ovest, quindi il suo corso diurno è una traiettoria est-ovest, più o meno diretta secondo la stagione, ma essenzialmente così. Eviteremo che le piante gettino ombra sui filari circostanti se disporremo i filari stessi in direzione est-ovest. In questo modo il sole potrà "correre tra le file" illuminando quanto meno i lati di ogni singola pianta. |
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mercoledì 2 aprile 2014
Combattere la farfalla cavolaia e i bruchi dei cavoli
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Sostenere le fave per evitare i danni del vento
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