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mercoledì 2 aprile 2014

Coltivare i pomodori nell’orto. Come avere raccolti strepitosi. Un manuale sulla coltivazione dei pomodori nell’orto

Coltivare i pomodori nell'orto

Attualmente il pomodoro è, in Italia, al secondo posto nella produzione di frutti per l’alimentazione, subito dopo la vite. Ciò a conferma della sua larghissima diffusione non solo nelle coltivazioni industriali ma anche in quelle domestiche. Non esiste praticamente un solo orto nel quale il pomodoro non occupa il posto principe, in tutte le sue varietà: da mensa o da trasformazione, tondo, lungo, costoluto, piccolo, a grappoli.

Recentemente la passione per l’arte della coltivazione dell’orto si sta diffondendo rapidamente tra la popolazione italiana, e sempre più persone cominciano ad avvicinarsi al piccolo appezzamento di terra circostante la loro casa, tenendo in mano una bustina di semi. Questo libro nasce come risposta alle curiosità, ai dubbi e alle perplessità di tutti gli orticoltori, nuovi e antichi. La coltivazione del pomodoro viene trattata in tutti gli aspetti, dal seme alla raccolta, attraverso una esposizione racchiusa in 270 pagine e arricchita da 250 foto e illustrazioni. Osiamo dire, senza tema di smentite, che al momento questo libro rappresenta il più completo manuale dedicato alla coltivazione del pomodoro nell’orto.

La copertina del nuovo E-book in vendita sul sito di Coltivare l'orto Editrice (270 pagine formato 17X24 cm, 250 foto e illustrazioni.
Prezzo di lancio in e-book subito scaricabile: 5,90 € (offerta a tempo limitato)

Coltivare i pomodori nell’orto. e-book

Dalla semina alla raccolta. Varietà, cure colturali, malattie, parassiti, concimazione, potatura.

di Bruno del Medico

Coltivare l’orto Editrice 2014

E-book, 270 pagine. Formato 17x24. 

Illustrato con 250 foto e disegni.

ISBN 978-88-98268-14-6

 

Dalla prefazione dell'autore:
Coltivo l’orto da oltre mezzo secolo, dunque ho avuto il tempo di seguire tutte le evoluzioni di questa nobile arte che si è trasformata nel corso dei decenni passando, da una semplice attività di soprav-vivenza e integrazione del bilancio familiare, alla pratica di una nuova filosofia di vita: quella a cui sono interessati quanti amano fare una attività sana e mettere nel piatto cibi non contaminati.
In ogni tempo, l’ortaggio decisamente preferito dagli orticoltori è stato il pomodoro, per la sua produzione abbondante, la relativa facilità di coltivazione e la possibilità di essere consumato fresco o conservato in molteplici modi.
Del resto, è facile verificare come una miriade di siti, blog, forum e gruppi presenti sul web e dedicati alla coltivazione dell’orto, rag-giungano i picchi massimi di visite quando si parla di pomodori. Personalmente, fin dal 2008 ho avuto l’occasione di pubblicare sulla piattaforma di Virgilio il blog Coltivare i pomodori che si è aggiudi-cato più volte il titolo di Blog del giorno.
Questo grande interesse, e le moltissime domande che ancora oggi mi vengono rivolte dai frequentatori del mio sito e dagli iscritti alla mia Newsletter, mi hanno spinto a pubblicare questo libro.
Spero che questo libro possa essere utile a molti.
Buon orto a tutti!
 
 

Coltivare i pomodori nell’orto.

Dalla semina alla raccolta. Varietà, cure colturali, malattie, parassiti, concimazione, potatura.

E-book, 270 pagine. Formato 17x24. 

Illustrato con 250 foto e disegni.

ISBN 978-88-98268-14-6
SOLO IN FORMATO E-BOOK
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SOLO € 5,90

(Offerta a tempi limitato)

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Sommario
Prefazione 10
Parte prima. Caratteristiche del pomodoro 11
Il pomodoro, origini e caratteristiche 13
Provenienza del pomodoro 14
Proprietà nutrizionali 20
Altri effetti benefici del pomodoro 22
Il licopene 22
Il sapore delle varietà 22
Caratteristiche della pianta di pomodoro 23
Portamento (sviluppo vegetativo) della pianta 23
Conformazione e colore delle bacche 23
Ciclo vegetativo 24
Resistenza alle malattie 24
Vitalità del seme 24
Semi per grammo 24
Temperatura minima di germinazione 25
Giorni di attesa per l’emersione 25
Temperatura ottimale di crescita 25
Distanza di impianto 25
Clima e temperature 26
Esposizione 28
Terreno preferito 28
Acidità preferita 28
Rotazione del pomodoro 29
Differenziazione delle varietà 30
Tecnica colturale 31
Modalità di coltivazione 33
In serra riscaldata 33
In serra fredda o tunnel 34
In pieno campo 34
Parte seconda. Le varietà 35
Le principali varietà 37
Coltivare tipi e varietà diverse 39
Come scegliere le varietà 41
Le varietà ibride 43
Piante determinate e piante indeterminate 44
Pomodori tondi a grossa pezzatura detti anche “da insalata” o “da mensa” 44
Varietà “lunghe” 47
Varietà con frutti piccoli a grappolo (ciliegini, datterini, ecc.) 48
Varietà particolari 48
Pomodoro Cuor di Bue 50
Trapianto del pomodoro Cuor di bue 54
Malattie del pomodoro Cuor di bue 54
Tutoraggio 56
Pomodori a varietà lunga 59
Concimazione 63
Le principali varietà a frutto lungo 65
San Marzano 65
Lampadina 65
Roma 65
Red Top 66
Fiaschella 66
Chico 66
Varietà classiche tonde. Il pomodoro Brandwine 67
Varietà classiche lunghe. Il pomodoro Piccadilly 70
Il pomodoro nero 74
Proprietà antiossidanti del pomodoro nero 76
Pomodoro Nero di Crimea (Black Krim) 78
Pomodoro Nero di Tula (Black from Tula) 79
Pomodoro Nyagous 80
Pomodoro Black Plum 80
Pomodoro Black Sea Man 81
Pomodoro giallo 82
Parte terza. Dal seme al trapianto 89
Acquistare le piantine o produrle? 91
Produrre in proprio le piantine 92
Semina 94
Per favorire e anticipare la germinazione. 98
Evitare le filature 98
Il fabbisogno di luce e di umidità 100
Quanto tempo 103
Ripicchettatura 105
Concimazione in vivaio 105
Trapianto 106
Interrare abbondantemente il fusto 108
Distanze di impianto 110
Verdure fuori stagione, primizie 113
La forzatura 114
Le sementi ibride 115
Parte quarta. Le cure colturali 121
Preparazione del terreno 124
Concimazione del pomodoro 126
I due momenti della concimazione 128
Stallatico pellettato 130
La quantità di stallatico pellettato 133
Pacciamatura 135
Irrigazione 137
Usare l’acqua dell’acquedotto 139
Che cosa è la clorosi 142
Tutoraggio 144
Come approntare senza spese un praticissimo distributore di legacci. 149
Interventi colturali per l’aumento della produzione 152
Vegetazione basale e getti ascellari. 152
Sfogliatura. 152
Cimatura. 152
Vegetazione basale 154
Sfogliatura 158
Cimatura 159
Eliminazione dei getti ascellari 163
Impollinazione 167
Dare luce a sufficienza. 171
Assicurate una temperatura adeguata. 171
Favorite l’azione degli insetti pronubi. 171
Favorite la diffusione naturale del polline. 171
Parte quinta. La difesa dalle avversità 173
Le malattie 175
Nel semenzaio 175
In pieno campo, dopo il trapianto 175
Sulle colture in atto 175
Peronospora 178
Difesa indiretta 183
Preparazione della poltiglia bordolese 185
Trattamento della vite 186
Trattamento del pomodoro 186
Trattamento della patata 186
Trattamento della rosa 187
Regola dei TRE DIECI 187
Batteriosi 190
Maculatura batterica 191
Cancro batterico 191
Contrasto alle malattie batteriche 191
Virosi 192
Mosaico del tabacco 192
Mosaico del cetriolo 192
Virus Y della patata 192
Arricciamento apicale 192
Virus del mosaico del cetriolo 193
Patologie 198
Nodi interfogliari troppo lunghi 199
Le cause 202
I rimedi 203
La spaccatura stellare 203
Marciume apicale 206
Irrigazione discontinua 207
Una causa più probabile: la mancanza di calcio 208
Concimazione organica eccessiva 210
Consiglio finale 210
Concimazione fogliare 210
Parassiti animali 212
Nematodi 212
Plusia del pomodoro 212
Le cimici 214
Parte sesta. Raccolta e utiilizzo 218
Raccolta 220
Raccogliere i semi 228
Scegliere le bacche più adatte 229
Attenzione alle varietà ibride 231
Conservazione e durata dei semi. 231
Utilizzo dei residui 233
Parte settima. Pomodori sul balcone 239
Dimensioni dei vasi 241
Vasi troppo piccoli provocano lo stress idrico 243
Pomodoro nano OR Patataro 246
Pomodoro Pizzutello 247
Pomodoro Ciliegino Nano Pallini F1 247
Pomodoro Ciliegia Nano La Rosa 249
Pomodoro San Marzano Nano 250
 
 

domenica 22 dicembre 2013

Preparare in casa le piantine di pomodoro

Preparare in casa le piantine di pomodoro

Il pomodoro ha grande importanza, oltre che per il consumo diretto, anche per la preparazione di conserve alimentari, per questo è largamente coltivato anche negli orti amatoriali. Fu introdotto in Europa dopo il 1500, provenendo dall’ America e precisamente dalle zone tra il Perù ed il Messico


Caratteristiche botaniche

Il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata, il peperone e la melanzana. Il fusto nella piantina piccola è eretto, poi si prostra al suolo se non viene sostenuto. Può raggiungere una altezza di 200 cm e più. Le foglie sono composte, non sempre uguali ed hanno un odore caratteristico.
I fiori sono riuniti in grappoli di colore giallo. Dai fiori prende origine il frutto, più propriamente detto bacca: questo ha colore inizialmente verde poi rosso, giallo o arancio; è diviso all’interno in settori che contengono i semi.

Pomodoro tondo da tavola
 

La forma del frutto può essere sferica, tonda o schiacciata, liscia o costoluta, allungata o a lampadina. Solitamente i pomodori tondi sono destinati al consumo diretto mentre gli altri vengono usati nella trasformazione in conserve o pelati.

All'interno il pomodoro è diviso in comparti che ospitano i semi
All'interno il pomodoro è diviso in comparti che ospitano i semi.
 

Proprietà nutrizionali

Il pomodoro contiene una grande quantità di vitamine, per questo si può considerare una verdura pregiata. Negli ultimi anni sono state scoperte in Russia delle varietà di pomodoro nero che si stanno diffondendo sempre più per le rilevanti proprietà antiossidanti.

Piantine di pomodoro pronte al trapianto
Piantine di pomodoro pronte al trapianto
 
 

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Tecnica colturale 

Il pomodoro richiede clima caldo-temperato, ed è particolarmente sensibile alle temperature fredde. La sua temperatura di germinazione è di 20-25 gradi mentre la temperatura media ottimale di crescita è di 25 gradi. Le zone più adatte sono quelle dell’Italia centrale e meridionale, ma anche al nord il pomodoro viene coltivato largamente preparando le piantine in vivaio e mettendole a dimora all’esterno con un certo ritardo rispetto al sud.

La semina del pomodoro non si fa più direttamente in terra, se non nelle grandi coltivazioni industriali: nei piccoli orti si semina in appositi vivaietti, dai quali poi la piantina viene spostata in campo quando è alta almeno 10 cm, oppure ha almeno 5.6 foglie, e comunque quando la temperatura esterna lo consente.

La semina in vivaio si può eseguire in ambiente riscaldato fin da dicembre: in questo caso le piantine verranno trapiantate in serra calda già in febbraio.

Per le necessità dei nostri orti possiamo seminare alcune piantine in gennaio tenendole in casa, per poi trapiantarle all’aperto in marzo appena la temperatura lo consente: nelle zone più fredde seminare in febbraio e trapiantare a fine marzo-aprile.

La necessità delle semine anticipate non deriva solo dal desiderio di avere prima il prodotto, ma anche dal fatto che il ciclo vitale del pomodoro è piuttosto lungo (almeno tre mesi per iniziare a raccogliere) ed i primi freddi autunnali ne faranno terminare la produzione. Dunque, prima si comincia, più a lungo si raccoglie.

Pomodori legati al tutore. Usare sempre rafia vegetale o fettuccia, mai spago
Pomodori legati al tutore. Usare sempre rafia vegetale o fettuccia, mai spago
 

Coltivare le piantine in casa

La coltivazione delle piantine in casa non è così semplice, perché le piante hanno bisogno di luce e umidità diverse da quelle presenti, a cui noi siamo abituati. Coltivando in casa sarà necessario regolare attentamente questi valori, come pure l’umidità. Dunque le piantine si tengono in un contenitore dotato di coperchio in plastica, per conservare l’umidità; di giorno vanno spostate all’aperto al sole, affinché prendano la maggior quantità di luce possibile: in questa occasione si scoprono per asciugare l’umidità interna che non deve trasformarsi in muffa. Questa pratica sarà complicata dalle temperature esterne, che spesso d’inverno rimangono troppo basse per il pomodoro. Nel trattamento del nostro piccolo vivaio dovremo tenere conto di tutti questi fattori, regolandoci ogni volta con saggezza e prudenza.

Grappolo  di pomodori ciliegini
Grappolo  di pomodori ciliegini
 
 


Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013
48 pagine. Formato 17x24
Prezzo euro 6,00
Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semiona diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.
PER SAPERNE DI PIU'
 

 

Acquistare piantine pronte al trapianto

Per chi sta iniziando, o comunque per chi pensa di coltivare solo poche piante, è certamente preferibile acquistare piantine già pronte al trapianto presso i garden center. Naturalmente, seminando in proprio si potrà scegliere tra una gamma vastissima di varietà, mentre acquistando le piantine la scelta sarà limitata a qualche varietà tonda, qualche altra lunga e qualche altra di ciliegino.  Spesso poi le piantine vengono vendute in modo anonimo, cioè senza neppure essere contrassegnate con il nome della varietà.  Ciò non toglie che siano praticamente sempre piantine affidabili e sane, solitamente le più adatte alla zona in cui vengono vendute.

Pomodori in vasi da 38 cm, due piante per vaso. Concimazione di copertura con granulare da orto.
Pomodori in vasi da 38 cm, due piante per vaso. Concimazione di copertura con granulare da orto.
 

Il tutoraggio

Qualsiasi tipo di pomodoro coltiviate, è importante dotare ogni piantina di un tutore, cioè di un sostegno al quale la piantina verrà legata per consentire una crescita verticale. Si ottengono due risultati: il terreno impegnato è molto minore, e questo consente di coltivare più piante nello stesso spazio. Potete metterei pomodori su file distanti 70-80 cm una dall’altra, alla distanza di 30-35 cm tra le piante sulla fila.

I tutori debbono essere infissi nel terreno per 30 cm almeno, perché  nella loro massima crescita le piante raggiungeranno facilmente i due metri di altezza ed un peso notevole. Si usa inclinare uno verso l’altro i tutori di due file adiacenti, “a capanna”, legandoli ad una certa altezza; trasversalmente alle coppie di tutori, in corrispondenza dell’incrocio, di dispone un altro tutore orizzontalmente, in modo ch colleghi tra loro le coppie assicurando maggiore stabilità al tutto.

Piantine di pomodoro coltivate in casa, appena emerse
Piantine di pomodoro coltivate in casa, appena emerse
 
 
 
Tutto ciò che ti serve per l'orto Tutto per il barbecue
Il meglio per il tuo orto e giardino Indumenti per il lavoro nell'orto e nel giardino
Le migliori serre per il tuo orto
 

Concimazione del pomodoro

La concimazione del pomodoro si effettua in due tempi. Una prima concimazione, detta di base, si fa contestualmente alla preparazione del terreno, in modo che le sostanze nutritive vengano interrate.  Una seconda concimazione si fa durante la crescita. La quantità dei concimi da usare dipende dalla fertilità del terreno. Terreni poco sfruttati, o che vengono coltivati per la prima volta, richiedono concimazioni più ridotte.

Al momento della lavorazione (vangatura) si può interrare del letame, e disponibile. Nel caso che, come frequentemente accade, non fosse possibile procurarsi letame naturale, si può ricorrere allo stallatico pellettato, reperibile nei garden center o nei consorzi agrari in sacchetti da 25kg.  Spargetelo sul terreno in ragione di 500 grammi per metro quadrato,  aumentando fino a 1 kg neri terreni particolarmente poveri.

Quando le piantine sono alte una ventina di centimetri potete concimare con concimi a base di fosforo e potassio: limitate l’azoto per non avere piante con tantissime foglie e pochi pomodori.

Pomodori del tipo lungo da conserva
Pomodori del tipo lungo da conserva
 

Irrigazione

Il pomodoro è molto sensibile all’umidità, che sviluppa malattie come la peronospora. Dunque le piante vanno conservate ben asciutte e arieggiate. Innaffiate solo per scorrimento, facendo correre l’acqua nelle canalette poste ai due lati delle file. Eliminate tutte le foglie più basse che tendono a toccare terra, in particolare quelle sottostanti il primo palco fiorale.

Fiori di pomodoro
Fiori di pomodoro
 
 
 
 
 
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Preparare in casa le piantine di pomodoro

Preparare in casa le piantine di pomodoro

Il pomodoro ha grande importanza, oltre che per il consumo diretto, anche per la preparazione di conserve alimentari, per questo è largamente coltivato anche negli orti amatoriali. Fu introdotto in Europa dopo il 1500, provenendo dall’ America e precisamente dalle zone tra il Perù ed il Messico


Caratteristiche botaniche

Il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata, il peperone e la melanzana. Il fusto nella piantina piccola è eretto, poi si prostra al suolo se non viene sostenuto. Può raggiungere una altezza di 200 cm e più. Le foglie sono composte, non sempre uguali ed hanno un odore caratteristico.
I fiori sono riuniti in grappoli di colore giallo. Dai fiori prende origine il frutto, più propriamente detto bacca: questo ha colore inizialmente verde poi rosso, giallo o arancio; è diviso all’interno in settori che contengono i semi.

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La forma del frutto può essere sferica, tonda o schiacciata, liscia o costoluta, allungata o a lampadina. Solitamente i pomodori tondi sono destinati al consumo diretto mentre gli altri vengono usati nella trasformazione in conserve o pelati.

All'interno il pomodoro è diviso in comparti che ospitano i semi
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Proprietà nutrizionali

Il pomodoro contiene una grande quantità di vitamine, per questo si può considerare una verdura pregiata. Negli ultimi anni sono state scoperte in Russia delle varietà di pomodoro nero che si stanno diffondendo sempre più per le rilevanti proprietà antiossidanti.

Piantine di pomodoro pronte al trapianto
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Il pomodoro richiede clima caldo-temperato, ed è particolarmente sensibile alle temperature fredde. La sua temperatura di germinazione è di 20-25 gradi mentre la temperatura media ottimale di crescita è di 25 gradi. Le zone più adatte sono quelle dell’Italia centrale e meridionale, ma anche al nord il pomodoro viene coltivato largamente preparando le piantine in vivaio e mettendole a dimora all’esterno con un certo ritardo rispetto al sud.

La semina del pomodoro non si fa più direttamente in terra, se non nelle grandi coltivazioni industriali: nei piccoli orti si semina in appositi vivaietti, dai quali poi la piantina viene spostata in campo quando è alta almeno 10 cm, oppure ha almeno 5.6 foglie, e comunque quando la temperatura esterna lo consente.

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Pomodori in vasi da 38 cm, due piante per vaso. Concimazione di copertura con granulare da orto.
Pomodori in vasi da 38 cm, due piante per vaso. Concimazione di copertura con granulare da orto.
 

Il tutoraggio

Qualsiasi tipo di pomodoro coltiviate, è importante dotare ogni piantina di un tutore, cioè di un sostegno al quale la piantina verrà legata per consentire una crescita verticale. Si ottengono due risultati: il terreno impegnato è molto minore, e questo consente di coltivare più piante nello stesso spazio. Potete metterei pomodori su file distanti 70-80 cm una dall’altra, alla distanza di 30-35 cm tra le piante sulla fila.

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Concimazione del pomodoro

La concimazione del pomodoro si effettua in due tempi. Una prima concimazione, detta di base, si fa contestualmente alla preparazione del terreno, in modo che le sostanze nutritive vengano interrate.  Una seconda concimazione si fa durante la crescita. La quantità dei concimi da usare dipende dalla fertilità del terreno. Terreni poco sfruttati, o che vengono coltivati per la prima volta, richiedono concimazioni più ridotte.

Al momento della lavorazione (vangatura) si può interrare del letame, e disponibile. Nel caso che, come frequentemente accade, non fosse possibile procurarsi letame naturale, si può ricorrere allo stallatico pellettato, reperibile nei garden center o nei consorzi agrari in sacchetti da 25kg.  Spargetelo sul terreno in ragione di 500 grammi per metro quadrato,  aumentando fino a 1 kg neri terreni particolarmente poveri.

Quando le piantine sono alte una ventina di centimetri potete concimare con concimi a base di fosforo e potassio: limitate l’azoto per non avere piante con tantissime foglie e pochi pomodori.

Pomodori del tipo lungo da conserva
Pomodori del tipo lungo da conserva
 

Irrigazione

Il pomodoro è molto sensibile all’umidità, che sviluppa malattie come la peronospora. Dunque le piante vanno conservate ben asciutte e arieggiate. Innaffiate solo per scorrimento, facendo correre l’acqua nelle canalette poste ai due lati delle file. Eliminate tutte le foglie più basse che tendono a toccare terra, in particolare quelle sottostanti il primo palco fiorale.

Fiori di pomodoro
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