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lunedì 3 febbraio 2014

Manuale del perfetto coltivatore di pomodori

Manuale del perfetto coltivatore di pomodori

Ci sono una serie di consigli che vengono ripetuti molto spesso a favore di chi vuole coltivare pomodori nell’orto; spesso accade che quando avremmo bisogno di in certo suggerimento, che avevamo visto da qualche parte, non riusciamo più a trovarlo. A beneficio di tutti, ho raccolto una serie di consigli utili in questo piccolo vademecum

Per favorire e anticipare la germinazione. Due o tre giorni prima della semina, mettete i semi in acqua tiepida o ben avvolti in un panno inumidito con acqua tiepida. Fare poi attenzione a maneggiare i semi con cura, per evitare la rottura dei germogli che cominciano a spuntare dal seme (non farli allungare più di un millimetro scarso).

Profondità del trapianto. Le piantine si interrano quasi fino sotto le prime foglie, in modo che la parte di tronco interrata possa emettere nuove radici, cosa che avverrà sicuramente a tutto beneficio della pianta.

Per favorire l'impollinazione. Lasciare spazio tra le piante per una migliore ventilazione, scuotere con moderazione le piante per volatilizzare il polline.
Pomodori sani in crescita
 

Per controllare la diffusione dei piccoli vermi parassiti delle radici (nematodi) coltivare piante di tagete intercalate a quelle di pomodori.

Per contrastare malattie e scarsa produzione non riseminare pomodori o altre solanacee nello stesso terreno per 4 anni.

Per evitare le peggiori malattie (quelle virali) curate molto il contrasto afidi afidi e altri insetti vettori, come le cimici.

Utilizzare sempre piantine sane, non eccessivamente diafane nè troppo allungate verso l'alto
 


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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Per favorire una produzione abbondante togliere quasi tutti i getti ascellari quando superano i 2-3 cm.

Per favorire una buona pezzatura (frutti grossi) specialmente nel pomodoro da mensa, togliere tutti i getti basali ed ascellari, e cimare sopra la quinta-sesta corona fruttifera.

Eliminare le femminelle (getti ascellari) aspettando che siano lunghe almeno 10 cm, per non confonderle con i getti fiorali ancora non fioriti
 
 


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Per anticipare la produzione e per avere frutti più grossi cimate alcune piante sopra il secondo/terzo palco. La produzione sarà ridotta ma bella e precoce.

In ogni caso cimate le piante quando sono alte circa 2 metri, (5/6 palchi) perche la parte eccedente non da  buona produzione e comunque frena la produzione dei palchi più bassi.

Per frutti sani e puliti legate le piante sostenendole a dei tutori. (per esempio, canne)

Le piantine si possono coltivare agevolmente nei dischetti di torba, in modo cghe sia favorito anche il trapianto
 

Per contrastare muffe e peronospora sfoltire il fogliame in modo che l'aria possa circolare il più possibile. Eliminare tutte le foglie al di sotto del primo palco di frutti.

Per combattere muffe e peronospora irrorate con il verderame, che è un prodotto biologico. Eseguite specialmente nella parte bassa delle piante, anche sul terreno attorno al punto in cui il fusto si interra.

Sistemare i tutori a lato delle piante quando sono ancora piccole. I tutori devono essere alti circa 2 metri, infissi per 25 cm nel terreno. (La rete in secondo piano nella foto non è per i pomodori ma per i cetrioli ancora piccoli della proda successiva)
 

Per combattere i parassiti in modo naturale (p. es. gli aleuroidi o moschini bianchi,) spruzzare spesso le piante con un prodotto ottenuto così:  riempite al 20% un secchio con ortiche, e poi completate il riempimento con acqua. Fate macerare per 2 giorni circa, filtrate e aggiungete mezzo bicchiere di detersivo liquido al limone. Spruzzate circa ogni settimana o anche più spesso sulle piante.

Pomodori belli e sani ripagano l'orticoltore di ogni fatica
 

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lunedì 20 gennaio 2014

Il marciume apicale dei pomodori, una patologia molto fastidiosa e poco comprensibile

Il marciume apicale dei pomodori, una patologia molto fastidiosa e poco comprensibile

Tra i problemi più frequenti della coltivazione dei pomodori, quello del marciume apicale è certamente un o dei meno comprensibili. In effetti ancora oggi “si pensa” ad alcune cause, ma non è affatto detto che siano proprio quelle. Si da per certo che le cause non siano parassitarie né crittogamiche (batteri, funghi o virus). Ma allora, da che dipende?

Il marciume apicale è una alterazione delle bacche di pomodoro, molto frequente negli orti nostrani, in particolare sui pomodori lunghi (tipo San Marzano) e sulla varietà Cuor di Bue. Spesso assieme al marciume apicale si manifesta anche una scarsa allegagione. Secondo tutte le fonti, il marciume apicale non è provocato da parassiti animali né vegetali, ma è una disfunzione dell’accrescimento di tipo organico derivante da una o più cause, spesso concomitanti. Le più citate sono elencate qui di seguito.

Bacche di pomodoro lungo colpite precocemente dal marciume apicale
 

Irrigazione discontinua.

Periodi di siccità si alternano a periodo di eccessiva bagnatura; questo accade specialmente quando si decide di innaffiare ogni due o tre giorni, ed il terreno fa in tempo ad asciugarsi tra una innaffiatura e l’altra, Questo è ancora più vero per i pomodori coltivati in vaso sui balconi, che dovrebbero essere innaffiati ogni giorno da fine maggio in poi, ed anche due volte al giorno in luglio e agosto quando la grande massa fogliare traspira velocemente l’umidità del suolo.

Marciume apicale su pomodori tipo San Marzano
 

Una causa più probabile: la mancanza di calcio

La carenza di calcio provoca Ingiallimento delle foglie giovani, deformazione delle foglie, e appunto marciume apicale dei pomodori.

Il calcio contribuisce alla costituzione della membrana delle cellule vegetali e allo sviluppo delle radici. Rallenta l’invecchiamento dei tessuti e conferisce ai frutti una maggiore resistenza alle manipolazioni. Normalmente il calcio è presente nel terreno, ma ci possono essere cause che lo rendono insufficiente alle esigenze del pomodoro. 

Pomodoro affetto da punture di cimice
 

Le cause che possono determinare la carenza di calcio nel terreno sono l’eccessiva ombreggiatura o anche  un terreno troppo acido (pH pari a 7 o superiore)

Purtroppo spesso il calcio cioè, ma la pianta di pomodoro non riesce ad utilizzarlo perché alcune cause lo impediscono: per esempio una eccessiva presenza di zolfo o fosforo nel terreno “legano” il calcio e impediscono alle piante di usarlo.

Ricordo che non è difficili avere un eccesso di fosforo nel terreno, basta eccedere un poco nella concimazione che, appunto, è fatta a base di azoto, fosforo e potassio. E’ vero che il pomodoro in produzione richiede fosforo e potassio per la colorazione ed il sapore dei frutti, ma non bisogna eccedere.

Usare varietà diverse aiuta l'impollinazione e la resistenza alle malattie
 
 
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Se la causa è questa è inutile invocare la circostanza che il nostro terreno è sempre stato ottimo ed il calcio c’è, come pure è inutile buttare chili di concime al calcio nel terreno. Una soluzione può essere quella di effettuare una concimazione a base di calcio utilizzando però un fertilizzante fogliare, in modo che la pianta possa assorbire questo elemento. Non è un caso, peraltro, che quasi tutti i concimi a base di calcio per pomodori sono liquidi: distribuite nella diluizione e con la frequenza consigliata
Pomodori sani che ispirano una grande freschezza
 

Concimazione organica eccessiva

L’eccesso di sostanze nutrienti organiche (concimi di origine animale) e relativo surplus di azoto fornito alla pianta possono favorire le marcescenze, non solo nel pomodoro. Così pure l’eccesso di concimazione organica può veicolar nel terreno quell’eccesso di fosforo che poi inibisce alla pianta la possibilità di usare il calcio.  

Ci possono essere poi altre cause, abbastanza sporadiche e molto meno probabili. Per esempio umidità troppo bassa o troppo elevata, escursione termica troppo alta tra la temperatura notturna e quella diurna, uso esagerato o troppo concentrato di prodotti antiparassitari.

 

Consiglio finale

Oltre ad una maggiore attenzione nel dosaggio delle concimazioni (più concime non è uguale a più prodotto) un consiglio utile è quello di diversificare terreni di coltura e varietà, cambiando ogni anno la zona dell’orto destinata alla coltivazione di pomodori e seminando magari due varietà, che certamente nella crescita si aiuteranno tra di loro sia in termini di impollinazione sia in termini di resistenza alle avversità.

Pomodori esenti dal marciume apicale
 
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