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mercoledì 5 marzo 2014

Seminare i piselli nelll’orto famigliare

Seminare i piselli nelll’orto famigliare

I piselli vengono  seminati, solitamente, direttamente in campo. Purtroppo spesso le semine presentano ampie falle, perché il seme è facilmente soggetto alla asfissia. Per ovviare, nei piccoli orti è possibile preseminare nei contenitori alveolari e poi trapiantare

Si diffonde sempre più nei piccoli orti familiari la pratica di prese minare e trapiantare qualsiasi ortaggio, anche quelli che tradizionalmente si  usava affidare direttamente alla terra, come per esempio i fagioli o i piselli. Molti ricorrono anche alla semina mista, cioè, contemporaneamente alla semina in terra, preparano anche una quantità di piantine nei vasetti di vivaio per rimpiazzare eventuali mancanze lungo le file, che sarebbero veramente antiestetiche. Queste mancanze coi sono spesso e non derivano tanto dagli errori del seminatore, quanto da aggressioni portate ai demi da uccelli o larve di insetti. Rimpiazzare queste mancanze riseminando nello stesso posto non è consigliabile perché le nuove piantine verrebbero soffocate dalla maggiore crescita di quelle circostanti.

I piselli possono essere seminati in contenitori alveolari per essere successivamente trapiantati, anche per trimpiazzare eventuali mancanze lungoi le file.
 

In questo post ripercorriamo la semina di piselli rampicanti in contenitori alveolari di recupero, derivanti da precedenti acquisti di altre piantine nei vari mercatini. Ogni volta che si riusano questi contenitori è opportuno sterilizzarli con un lavaggio a base candeggina, diluita come per il lavaggio di un  pavimento.

Il necessario: terriccio da semina, contenitori alveolari e buon seme. Per accelerare la germinazione il seme può essere messo a bagno in acqua 24-36 ore prima.
 


Coltivare l'orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell'orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l'autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest'arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Il terriccio da usare è il terriccio da semina, o il compost del nostro orto molto maturo. Infatti il terriccio da giardino normale o il compost fresco, avendo un notevole effetto fertilizzante, potrebbero danneggiare i semi. Il terriccio, essendo molto poroso, garantisce che il seme sia ben ossigenato e non subisca l’asfissia cui specialmente i piselli vanno soggetti quando la terra aderisce troppo strettamente al seme.

Per pressare il terriccio negli alveoli utilizzare un contenitore simile pieno.
 

Riempite gli alveoli per un 30% circa con il terriccio, pressate leggermente e disponete in ciascuno due o tre semi. Trapiantando alla distanza di 12-15 cm non sarà necessario diradare le piantine, lasciate pure nei vasetti tutte quelle che nascono.

Dopo aver riempito al 30% gli alveoli, disporre in ciascuno due o tre semi.
 

Riempite gli alveoli di terriccio e pressate ancora, poi innaffiate e sistemate il vassoio in un luogo non esposto direttamente al sole, almeno fino a che le piantine saranno alte almeno due-3 centimetri.

Coprire di terriccio e pressare nuovamente, poi innaffiare moderatamente.
 

I piselli germinano anche con temperature piuttosto basse, gradiscono i 5 gradi e crescono bene se le temperature si mantengono fresche,  al valore medio giorno-notte di  15 gradi.

Le prime piantine cominciano a spuntare tra 5 e 10 giorni dalla semina.

I piselli cominciano ad emergere dopo 5 giorni circa, e l'emersione si completa in una settimana.
 

Quando le piantine sono alte almeno 5 cm e comunque presentano almeno 5-7 foglie possono essere trapiantate in campo. Estraetele con cura evitando di far rompere il pane di terra: nel caso non innaffiare per un paio di giorni e poi aiutarsi spingendo delicatamente dal foro inferiore con una cannuccia.

Piantine pronte al trapianto.
 
 
 
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martedì 21 gennaio 2014

Coltivare i piselli con il metodo del trapianto

Coltivare i piselli con il metodo del trapianto
Coltivare i piselli con il metodo del trapianto






 
I piselli vengono  seminati, solitamente, direttamente in campo. Purtroppo spesso le semine presentano ampie falle, perché il seme è facilmente soggetto alla asfissia. Per ovviare, nei piccoli orti è possibile preseminare nei contenitori alveolari e poi trapiantare
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Si diffonde sempre più nei piccoli orti familiari la pratica di prese minare e trapiantare qualsiasi ortaggio, anche quelli che tradizionalmente si  usava affidare direttamente alla terra, come per esempio i fagioli o i piselli. Molti ricorrono anche alla semina mista, cioè, contemporaneamente alla semina in terra, preparano anche una quantità di piantine nei vasetti di vivaio per rimpiazzare eventuali mancanze lungo le file, che sarebbero veramente antiestetiche. Queste mancanze coi sono spesso e non derivano tanto dagli errori del seminatore, quanto da aggressioni portate ai demi da uccelli o larve di insetti. Rimpiazzare queste mancanze riseminando nello stesso posto non è consigliabile perché le nuove piantine verrebbero soffocate dalla maggiore crescita di quelle circostanti.

I piselli possono essere seminati in contenitori alveolari per essere successivamente trapiantati, anche per trimpiazzare eventuali mancanze lungoi le file.
 

In questo post ripercorriamo la semina di piselli rampicanti in contenitori alveolari di recupero, derivanti da precedenti acquisti di altre piantine nei vari mercatini. Ogni volta che si riusano questi contenitori è opportuno sterilizzarli con un lavaggio a base candeggina, diluita come per il lavaggio di un  pavimento.

Il necessario: terriccio da semina, contenitori alveolari e buon seme. Per accelerare la germinazione il seme può essere messo a bagno in acqua 24-36 ore prima.
 

Il terriccio da usare è il terriccio da semina, o il compost del nostro orto molto maturo. Infatti il terriccio da giardino normale o il compost fresco, avendo un notevole effetto fertilizzante, potrebbero danneggiare i semi. Il terriccio, essendo molto poroso, garantisce che il seme sia ben ossigenato e non subisca l’asfissia cui specialmente i piselli vanno soggetti quando la terra aderisce troppo strettamente al seme.

Per pressare il terriccio negli alveoli utilizzare un contenitore simile pieno.
 

Riempite gli alveoli per un 30% circa con il terriccio, pressate leggermente e disponete in ciascuno due o tre semi. Trapiantando alla distanza di 12-15 cm non sarà necessario diradare le piantine, lasciate pure nei vasetti tutte quelle che nascono.

Dopo aver riempito al 30% gli alveoli, disporre in ciascuno due o tre semi.
 

Riempite gli alveoli di terriccio e pressate ancora, poi innaffiate e sistemate il vassoio in un luogo non esposto direttamente al sole, almeno fino a che le piantine saranno alte almeno due-3 centimetri.

Coprire di terriccio e pressare nuovamente, poi innaffiare moderatamente.
 

I piselli germinano anche con temperature piuttosto basse, gradiscono i 5 gradi e crescono bene se le temperature si mantengono fresche,  al valore medio giorno-notte di  15 gradi.

Le prime piantine cominciano a spuntare tra 5 e 10 giorni dalla semina.

I piselli cominciano ad emergere dopo 5 giorni circa, e l'emersione si completa in una settimana.
 

Quando le piantine sono alte almeno 5 cm e comunque presentano almeno 5-7 foglie possono essere trapiantate in campo. Estraetele con cura evitando di far rompere il pane di terra: nel caso non innaffiare per un paio di giorni e poi aiutarsi spingendo delicatamente dal foro inferiore con una cannuccia.

Piantine pronte al trapianto.
 
 
 
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domenica 29 dicembre 2013

Un piccolo orto con le verdure tipiche invernali

Un piccolo orto con le verdure tipiche invernali

In questo post presento un nuovo progetto utile per chi vuole cominciare la coltivazione dell’orto senza impegnarsi troppo: la superficie richiesta è di soli 12 metri quadrati, e l’impegno è proporzionato. Trattandosi di un orto invernale, una volta preparate le aiuole e completatala sistemazione degli ortaggi l’impegno lavorativo sarà molto limitato

Negli orti invernali le necessità di irrigazione sono veramente scarse, l’erba spontanea non cresce così velocemente come in primavera e i parassiti sono ridotti al minimo. Se qualcuno vuole provare il suo pollice verde iniziando a coltivare un orto, questo è il momento più adatto.

Gli ortaggi si possono mettere a dimora in due modi: seminandoli o trapiantandoli. Nel primo caso si interrano direttamente i semi, nel secondo caso si mettono nelle aiuole piantine già cresciute fino a una decina di centimetri di altezza, mediamente
Progetto del Miniorto 12xv.1 winter
Progetto del Miniorto 12xv.1 winter
 

L’orto completo ospiterà 8ipi di ortaggio resistenti al freddo, più le fragole che possiamo considerare come un piccolo frutto; aggiungeremo anche due aromatiche perenni tra le più tradizionali, la salvia e il rosmarino.

Il tutto è distribuito su 8 aiuole delle dimensioni di 50 x 150 cm, divise da sentierini larghi 25 cm.

Nel preparare le aiuole, considerando la possibilità di piogge, bisogna baulare le aiuole in modo che siano un po’ più rialzate rispetto ai sentieri, per consentire lo sgrondo dell’acqua piovana.

Con l’aiuto di una cordicella tesa tra due picchetti si tracciano in modo ben dritto sentieri ed aiole, poi aiutandosi con una pala si preleva terra dai sentieri e la si ammucchia sulle aiuole, facendo in modo che queste risultino rialzate.

Le fragole sono un ortaggio invernale d'eccellenza
Le fragole sono un ortaggio invernale d'eccellenza
 
Broccolo
Broccolo
 

Preparazione

 

Il terreno deve essere esposto al sole per tutta la giornata, quindi non scegliete luoghi nascosti né posizionati sotto gli alberi, ma superfici aperte he non ricevano ombra in nessun momento della giornata.

Prima di tracciare sentieri e aiuole date una bella ripulita al terreno. Fatto ciò, dovete vangarlo, cioè rivoltare il terreno con l’aiuto di una vanga fino a 30 cm circa di profondità.

Sarà utile, prima di vangare, spargere sul terreno del concime in modo che venga interrato durante la vangatura. A  meno che non disponiate di letame fresco potete acquistare presso un consorzio agrario o un garden center più fornito un sacchetto da 25 kg di stallatico pellettato,  da distribuire in modo uniforme sul terreno. Il costo può variare dai 7 ai 15 euro, secondo dove lo acquistate.

Doo la vangatura spianate bene cn un rastrello cercando di dare un minimo di pendenza verso  le direzione dove volete che scorra l’acqua piovana, e su questa superfici vangata e spianata tracciate aiuole e sentieri.

Vangate il terreno alla profondità di 30cm circa
Vangate il terreno alla profondità di 30cm circa
 

Ecco il piano colturale delle sotto aiuole, sulle quale potete mettere in coltivazione gli ortaggi fino alla terza settimana di novembre, o anche più se vivete in una zona a clima mite

PIANO COLTURALE
per il MINIORTO 12Xv.1 winter

Aiuola

Ortaggio

Note

A1

Fave

Tracciate un solco profondo 6-7 cm nel quale distribuite i semi alla distanza di 5 cm uno dall’altro. Coprite e pressate leggermente.

A2

Piselli mezzi rampicanti

Tracciate un solco profondo 4 cm nel quale farete cadere i semi di piselli alla distanza di 2-3 cm uno dall’altro. Coprite e pressate leggermente.

A3

Cavoli cappucci

Acquistate tre piantine  per tipo, da sistemare a 50 cm una dall’altra

A4

Cavoli Broccoli

A5

Spinaci

Trscciate due solchetti profondi 4 cm alla distanza di 10 cm uno dall’altro, nei quali distribuite i semi a 1 cm circa uno dall’altro. Coprite e pressate leggermente.  Dopo l’emersione lasciate solo le piantine più belle a 10 cm circa una dall’altra.

A6

Latttuga

Acquistate piantine pronte di varietà invernali (non ne troverete altre). Trapiantatele a 15 cm una dall’altra. Quando alcune saranno abbastanza cresciute da poter essere consumate toglietele in modo che le rimanenti abbiano più spazio per allargarsi alla loro dimensione massima.

A7a

Aglio

Seminate spicchi scegliendoli tra i più grossi, in modo che la punta resti 1 cm sotto terra

A7b

Cipolla

Preferite acquistare piantine pronte al trapianto, disponetele a 7 cm circa una dall’altra. Quando avranno un diametro di due cm almeno toglietene la metàper consumarle fresche, in modo che le altre abbiano a disposizione uno spazio di 14 cm.

A8a

Fragole

Acquistate 6 piantine e trapiantatele alla distanza di 10-15 cm circa una dall’altra

A8b

Salvia

Acquistate delle piantine già pronte scegliendole tra quelle nei vasi neri diametro 10-15 cm, e trapiantatele direttamente in terra

A8c

Rosmarino

 
La salvia è una aromatica perenne
La salvia è una aromatica perenne
 

Le piantine di lattuga hanno un costo di pochi centesimi. Le fragole possono costare anche 50 cm l’una, ma sono piante perenni che daranno frutto per 3-4 anni. Salvia e rosmarino potrete pagarli da 2,5 a 5 euro l’uno.

le bustine di semi di spinaci, piselli e fave hanno un costo che varia da 0,80 a 1,50 euro l’una. Scegliete bustine piccole, che sono più che sufficienti.

Concimate poco fave e piselli se non volete che producano solo foglie e pochi baccelli.

Piantine di lattuga pronte al trapianto
Piantine di lattuga pronte al trapianto
 
I piselli si possono seminare anche in vivaio
I piselli si possono seminare anche in vivaio, per essere trapiantati quando raggiungono l'altezza di 7-10cm
 

Fave e piselli avranno bisogno di tutori per sostenersi: disponete nel terreno dei paletti, canne o ramaglie secche ai quali legherete le piante mentre crescono.

Se concimate con stallatico pellettato prima della vangatura le piante non avranno bisogno di altre concimazioni. Se qualche pianta sarà ancora nell’orto verso la fine di febbraio spargete qualche pizzico di concime granulare da orto sotto ogni pianta. Le fragole invece andranno concimate con abbondanza, da metà marzo fino a metà maggio, usando un apposito concime per fragole nelle dosi indicate sulla confezione, oppure con lo stesso granulare (un cucchiaino da caffè sparso attorno ad ogni pianta ogni dieci giorni.

Lattuga romana
Lattuga romana
 
Cipolla appena raccolta e dopo qualche giorno, ripulita dal fogliame secco
Cipolla appena raccolta e dopo qualche giorno, ripulita dal fogliame secco
 
 
 


Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013
48 pagine. Formato 17x24
Prezzo euro 6,00
Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semiona diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.
PER SAPERNE DI PIU'
 

 
 
 
 
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