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venerdì 27 dicembre 2013

Coltivare il prezzemolo in casa, anche d’inverno

Coltivare il prezzemolo in casa, anche d’inverno

Praticamente tutti, anche quelli che di orto se ne intendono poco, coltivano una piantina di basilico in casa. Se si è particolarmente bravi, si riesce a tenerla in vita anche l’inverno. Esiste un’altra aromatica che si può coltivare con successo in un vaso sul balcone, ed è il prezzemolo. Vediamo come fare

Il prezzemolo è una pianta aromatica biennale (ma usata come annuale)  universalmente conosciuta e dai molteplici usi, tanto che di una persona invadente si usa dire “stai sempre in mezzo come il prezzemolo”.  

Ne esistono diverse varietà, da quello gigante a quello fine riccio: tutte sono accomunate da alcune caratteristiche che ricordiamo brevemente.

Prezzemolo in vaso all'inizio della sua crescita
 

- La difficoltà di germinazione. Da quando mettete il seme nel terreno a quando vedete spuntare la piantina possono trascorrere come minimo tre settimane. Giusto il tempo necessario per cominciare a chiedersi se l’abbiamo veramente seminato oppure no, o se i semi erano vecchi o se per altro motivo sono morti.

Non è infrequente il caso di persone che, ritenendo fallita la semina, svuotano il vaso e utilizzano diversamente la terra.

- La caratteristica di non simpatizzare con il sole, tipica del prezzemolo che, praticamente unico tra gli ortaggi, riesce meglio all’ombra (o meglio, negli angoli con meno di mezza giornata di sole).

I semi di prezzemolo sono molto fini e germinano a fatica
 
E' consigliabile acquistare piantine già pronte da trapiantare
 

Questa seconda caratteristica ne fa una pianta adattissima ad essere coltivata in casa, in un vaso posto vicino al basilico. Fra l’altro il prezzemolo può durare con facilità tutto l’inverno.

Nella pratica la semina del prezzemolo andrebbe fatta all’aperto da da febbraio-marzo fino a settembre. Però in qualsiasi stagione è possibile trovare piantine coltivate in vivaio che possono essere trapiantate in un vaso da tenere in casa: questo significa che possiamo aver prezzemolo fresco anche nel pieno dell’inverno.

Per trapiantare, praticate un buco adatto nel terreno discretamente pressato e interrate la piantina esattamente fino al colletto: deve sporgere dal terreno come quando era nel vassoio del vivaio
 
 

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Usate un vaso del diametro di 15 cm. almeno per una piantina; in un vaso di 20 cm ne potete mettere anche tre perché il prezzemolo vive bene anche stretto, anzi in queste condizioni alle sue basi si crea un microclima favorevole che lo mantiene fresco.

Riempite il vaso con terriccio pressato; preferibilmente però potete usare una miscela composta al 50% da terra normale e 50% di terriccio.
Il prezzemolo è una pianta biennale, ma nella coltivazione lo si considera annuale perché il secondo anno la pianta si dedica ad emettere fiori e perde molto del suo aroma
 

Il prezzemolo in vaso richiede irrigazioni limitate e rare concimazioni utilizzando un concime liquido per piante verdi, con una diluizione doppia rispetto a quella consigliata sulla confezione. Le dosi indicate si riferiscono ai fiori, ma il prezzemolo deve essere mangiato quindi è preferibile limitare al minimo gli apporti di azoto.

Non coltivate il prezzemolo in vasi bassi o ciotole, perché la sua radice è fittonante e preferisce vasi alti
 

Quello che gli altri non ti dicono

 

Un suggerimento in più per avere successo nella coltivazione del prezzemolo d’inverno, in casa: usa varietà nane a foglia riccia, che potranno riuscire molto meglio delle varietà sellerine o giganti. Queste ultime si trovano più facilmente come piantine da trapiantare, mentre le prime sono più diffuse come sementi.

A sinistra prezzemolo "italiano" gigante, a destra varietà di prezzemolo riccio o crespo, più coltivato all'estero e più rustico
 
 
 
 
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domenica 22 dicembre 2013

Allevare le piantine in casa. Le lampade Cool White per agricoltura

Allevare le piantine in casa.  Le lampade Cool White per agricoltura

Alcuni ortaggi hanno cicli vitali molto lunghi, per cui è consigliabile trapiantare in campo piantine già formate non appena il clima lo consente. Solitamente queste vengono prodotte nei vivai e vendute nei garden center o sulle bancarelle dei mercatini. Molti però amano produrre in proprio le piantine. In questo post esaminiamo un aspetto importante, la luce

Molti ritengono che produrre le piantine in casa sia facile, basandosi sul fatto che comunque in casa fa caldo. Le cose non stanno esattamente così. Le piantine hanno bisogno certamente di caldo, ma di un caldo umido mentre quello dei nostri appartamenti è secco, specialmente quando teniamo accesi i termosifoni. Inoltre il concetto di luce diventa molto opinabile se confrontiamo la quantità di luce che necessita a noi con quella che necessita alla pianta.

Piantine sane e robuste cresciute con il giusto apporto di aria, luce ed umidità
 

In effetti gli ortaggi hanno bisogno di MOLTA luce, e questo concetto non è corrispondente alla luce che possono riocevere mettendole vicino ad una finestra. I nostri occhi ci ingannano, se disponessimo di un luxmetro e misurassimo la luce esterna alla finestra e quella interna, per quanto ci sembrino abbastanza uguali lo strumento ci rivelerebbe differenze notevoli. In pratica, per la pianta la luce interna ad una finestra equivale ad una penombra ed in queste condizioni non si possono sviluppare correttamente.

Vecchia lampada ultravioletta per le coltivazioni in casa
 

Piantine che “filano”

Una piantina coltivata in condizioni di luce insufficiente vegeta stentatamente e, una volta trasferita in campo, muore. La caratteristica di queste piantine è che sono molto alte ma esili e diafane, e solitamente non sono dritte ma piegate in una direzione particolare. In effetti quelle piantine si allungano alla disperata ricerca della luce e si inclinano nella direzione da cui ne proviene di più. I loro tessuti crescono in modo abnorme per protendersi, e spesso i fusticini collassano perché non ce la fanno più a sostenere il peso delle foglie.  Si dice che queste piantine sono “filate”. Appena esposte al sole moriranno.

Lampada a led (foto dal web)
 

Dunque nel coltivare le piantine in casa occorre attenersi ad alcune regole, che accenno in questo post e tratterò più diffusamente nei prossimi, mentre oggi ci soffermiamo sulla luce.

Dunque le piantine Hanno bisogno di umidità, perciò vanno tenute in appsiti vassoi dotati di coperchi di plastica o coperti con lastre di vetro.

Di giorno le piantine vanno trasferite all’esterno esponendole nel luogo più assolato possibile. Vanno anche scoperte per il tempo sufficiente ad asciugare vl’umidità eccessiva ed evitare lo sviluppo di muffe. Se nonostante il sole la temperatura è troppo bassa, vanno scoperte in casa.

Lampade a fluorescenza rossa (foto dal web)
 
 
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Il fabbisogno di luce

Le piantine hanno bisogno di diverse ore di luce ogni giorno, e dobbiamo considerare che d’inverno le giornate sono veramente brevi e spesso il cielo è coperto.

Per quanto le piantine vengano portate all’aperto, la luce che ricevono non è sufficiente ad uno sviluppo regolare e, anche quando le piantine arrivano ugualmente alal grandezza necessaria per essere trapiantate, manca loro quella robustezza che le rende produttive precocemente e abbondantemente.

La soluzione adottata da tempo nelle serre è quella della illuminazione artificiale.

Si potrebbero usare anche le normali lampade fluorescenti a luce bianca, ma le piante sono molto più sensibili, in particolare al rosso e al blu e al verde
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  Per questo troverete in commercio lampade per la crescita e altre per la fioritura.  Per le nostre esigenze la fioritura avverrà in campo, quindi sceglieremo lampade per la crescita. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu.

Dischetti di torba pressata. Appena bagnati assumono la dimensione di piccoli vasi
 

Le  lampade di crescita, utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d'onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).

Da qualche anno si stanno diffondendo  coltivazioni indoor con lampade a LED (Light Emitting Diode) ,  Non presentano tutti gli svantaggi delle tradizionali lampade, ma molti benefici. Anzitutto il consumo veramente basso, e in secondoi luogo la lunghissima durata nel tempo. Emettono anche poco calore, quindi possono essere posizionate molto vicine alle piante.

Il costo non è bassissimo ma si trovano in commercio  molti modelli di queste lampade, potete fare una ricerca sul web fornendo al voce led grow lamp

E’probabile che possiate trovare lampade di questo tipo anche nei negozi di acquari.

Semina di lattuga i vasetti di torba. Al momento del trapianto si mjetetrà in terra la piantina con tutto il vaso
 

Quanto tempo

A seconda del calore sviluppato la lampada deve essere tenuta distante dalla pianta quel tanto che basta a non danneggiare le foglie. Più la luce è fredda, più la lampada può essere tenuta vicina e più si risparmia. L’illuminazione minima  giornaliera necessaria è di 10-12 ore, ma buoni risultati si pssono ottenere impostando il timer a 15 ore giornaliere.

Pomodori nati in dischetti di torba. Quanto prima andranno diradati lasciando una sola piantina ogni dischetto
 
 
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