Visualizzazione post con etichetta orto in casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta orto in casa. Mostra tutti i post

martedì 21 gennaio 2014

Quali ortaggi coltivare sul balcone d’inverno?

Quali ortaggi coltivare sul balcone d’inverno?
Ortaggi sul balcone durante l’inverno










 
Chi dispone di un balcone può continuare anche d’inverno alcune produzioni, considerando che il balcone, comunque, è molto più protetto del campo aperto. Ovviamente anche sul balcone possono verificarsi condizioni di temperatura non sopportabili neppure dalle piante più resistenti: in  questi casi, specialmente se si tratta di freddi occasionali (una o due notti) sono sufficienti protezioni attuabili senza grandi difficoltà

 

Condividi questo articolo sul tuo Social Network preferito
 
 

Ho già ricordato in alcuni post precedenti quali sono le piante più resistenti al freddo; ricordo qui la lattuga (strettamente di stagione), il prezzemolo, i cavoli specialmente da foglia, la rucola, le aromatiche perenni.  Vale la pena ricordare alcune precauzioni preventive e alcuni accorgimenti pratici da mettere in atto nelle nottate che si prevedono più fredde. (Si riconoscono con una certa esperienza, in genere sono quelle molto stellate con il cielo terso e limpido).

Sposate i vostri vasi nelle zone più illuminate del balcone
 

- Se il terrazzo non è completamente illuminato, come può accadere specialmente nei mesi invernali quando il sole transita piuttosto basso nel cielo, spostate i vasi nelle zone più luminose dove possono godere della massima quantità di sole.

- Innaffiate pochissimo: limitate l’irrigazione al minimo indispensabile ma non sospendetela completamente perché comunque il freddo causa disidratazione.

- Sospendete o limitate al minimo anche le concimazioni, e comunque sospendetele un mese prima di raccogliere in modo che la pianta abbia il tempo di smaltire i nitrati.

- Fate una scorta di teli di tessuto non tessuto, quanti ne potrebbero servire per coprire le piante.

Il tessuto non tessuto si può stendere direttamente sulle piante
 

Il tessuto non tessuto è molto leggero e può essere steso sulle piante senza timore che le schiacci. Piuttosto, se c’è pericolo di vento, bloccatene i bordi con qualcosa di pesante. Sotto il telo filtrano a sufficienza sia aria che luce, quindi le piante saranno in buone condizioni.

In caso di piante alte usate il tessuto non tessuto per incamiciarle, legandole con dello spago senza stringere.

Tenete presente che il materiale scuro assorbe il calore molto più di quello chiaro: potete coprire la terra attorno alle basi delle piante con del telo plastico nero, questo manterrà il terreno caldo e umido a sufficienza.

Il tessuto non tessuto (TNT) si acquista presso i garden center e può essere usato in diversi modi. Lascia passare aria e luce ma protegge dal freddo
 

Fate aderire bene il telo alla base del fusto, perché è proprio la brina che si forma sul terreno a far congelare la corteccia, uccidendo la pianta. In questo senso qualsiasi pacciamatura in gradi di proteggere le basi delle piante (specialmente dei rampicanti) è veramente salutare. Potete usare cortecce d’albero, carta di giornale o cartone, paglia, e qualsiasi altro materiale.

Il nero attrae il calore solare, il chiaro lo respinge. Rendete quanto più nera ogni parte del vostro orto. Poitete coprire la terra dei vasi con del telo plastico nero
 

Le piantine piccole possono essere protette con delle bottiglie di plastica tagliate a metà e appoggiate sulle piantine stesse. Per la sola protezione notturna si possono usare anche vasi di coccio o altri contenitori appoggiati sulle piante. Nel caso dei vasi coprite anche il buco inferiore di sgrondo dell’acqua.

Le piccole piante possono essere riparate efficacemente coprendole con una mezza bottiglia di plastica
 
 
Questo articolo ti è stato utile? Clicca su  "Mi Piace"
 
 
 
Questo sito potrebbe contenere molte altre informazioni sui tuoi argomenti preferiti.
Per saperne di più fai una ricerca nel sito.
CERCA  NEL SITO
 
Trovi interessante questo sito? 
Ogni pochi giorni vengono pubblicate novità, schede tecniche, esempi di coltivazione, prodotti, notizie utili al tuo hobby. Se vuoi essere informato GRATUITAMENTE  sulle novità di questo sito e degli altri blog del network, ISCRIVITI SUBITO. Potrai cancellarti quando vorrai.
 
 
 

 

venerdì 27 dicembre 2013

Coltivare il prezzemolo in casa, anche d’inverno

Coltivare il prezzemolo in casa, anche d’inverno

Praticamente tutti, anche quelli che di orto se ne intendono poco, coltivano una piantina di basilico in casa. Se si è particolarmente bravi, si riesce a tenerla in vita anche l’inverno. Esiste un’altra aromatica che si può coltivare con successo in un vaso sul balcone, ed è il prezzemolo. Vediamo come fare

Il prezzemolo è una pianta aromatica biennale (ma usata come annuale)  universalmente conosciuta e dai molteplici usi, tanto che di una persona invadente si usa dire “stai sempre in mezzo come il prezzemolo”.  

Ne esistono diverse varietà, da quello gigante a quello fine riccio: tutte sono accomunate da alcune caratteristiche che ricordiamo brevemente.

Prezzemolo in vaso all'inizio della sua crescita
 

- La difficoltà di germinazione. Da quando mettete il seme nel terreno a quando vedete spuntare la piantina possono trascorrere come minimo tre settimane. Giusto il tempo necessario per cominciare a chiedersi se l’abbiamo veramente seminato oppure no, o se i semi erano vecchi o se per altro motivo sono morti.

Non è infrequente il caso di persone che, ritenendo fallita la semina, svuotano il vaso e utilizzano diversamente la terra.

- La caratteristica di non simpatizzare con il sole, tipica del prezzemolo che, praticamente unico tra gli ortaggi, riesce meglio all’ombra (o meglio, negli angoli con meno di mezza giornata di sole).

I semi di prezzemolo sono molto fini e germinano a fatica
 
E' consigliabile acquistare piantine già pronte da trapiantare
 

Questa seconda caratteristica ne fa una pianta adattissima ad essere coltivata in casa, in un vaso posto vicino al basilico. Fra l’altro il prezzemolo può durare con facilità tutto l’inverno.

Nella pratica la semina del prezzemolo andrebbe fatta all’aperto da da febbraio-marzo fino a settembre. Però in qualsiasi stagione è possibile trovare piantine coltivate in vivaio che possono essere trapiantate in un vaso da tenere in casa: questo significa che possiamo aver prezzemolo fresco anche nel pieno dell’inverno.

Per trapiantare, praticate un buco adatto nel terreno discretamente pressato e interrate la piantina esattamente fino al colletto: deve sporgere dal terreno come quando era nel vassoio del vivaio
 
 

3ll13 OFFERTA SPECIALE TRE TITOLI

Calendario lunare delle semine nell'orto 2014 Euro 4,50

Calendario e lunario delle semine nell'orto. Euro 2,50

L'orto e la luna.  Euro 10,00

TUTTI E TRE I TITOLI SOLO  € 8,50 spedizione 3,90

Non perdere l'occasione, COMPRALO SUBITO      
oppure visita il nostro Shop
 

Usate un vaso del diametro di 15 cm. almeno per una piantina; in un vaso di 20 cm ne potete mettere anche tre perché il prezzemolo vive bene anche stretto, anzi in queste condizioni alle sue basi si crea un microclima favorevole che lo mantiene fresco.

Riempite il vaso con terriccio pressato; preferibilmente però potete usare una miscela composta al 50% da terra normale e 50% di terriccio.
Il prezzemolo è una pianta biennale, ma nella coltivazione lo si considera annuale perché il secondo anno la pianta si dedica ad emettere fiori e perde molto del suo aroma
 

Il prezzemolo in vaso richiede irrigazioni limitate e rare concimazioni utilizzando un concime liquido per piante verdi, con una diluizione doppia rispetto a quella consigliata sulla confezione. Le dosi indicate si riferiscono ai fiori, ma il prezzemolo deve essere mangiato quindi è preferibile limitare al minimo gli apporti di azoto.

Non coltivate il prezzemolo in vasi bassi o ciotole, perché la sua radice è fittonante e preferisce vasi alti
 

Quello che gli altri non ti dicono

 

Un suggerimento in più per avere successo nella coltivazione del prezzemolo d’inverno, in casa: usa varietà nane a foglia riccia, che potranno riuscire molto meglio delle varietà sellerine o giganti. Queste ultime si trovano più facilmente come piantine da trapiantare, mentre le prime sono più diffuse come sementi.

A sinistra prezzemolo "italiano" gigante, a destra varietà di prezzemolo riccio o crespo, più coltivato all'estero e più rustico
 
 
 
 
Questo articolo ti sembra utile? Clicca su  "Mi Piace"
 
 
 
 
 
Condividi questo articolo sul tuo Social Network preferito
 
 

Vuoi vedere la raccolta di tutti i migliori articoli pubblicati da Coltivare l'orto?La trovi qui

 

 

 

sabato 21 dicembre 2013

Proteggere dagli inquinamenti l’orto sul balcone

Proteggere dagli inquinamenti l’orto sul balcone

Chi era abituato per tradizione familiare a raccogliere la cicoria lungo le strade di campagna, se bene come da tempo ormai non sia più possibile. Infatti, il gran numero di veicoli circolanti deposita grandi quantità di metalli inquinanti nelle zone circostanti il loro passaggio: ormai per trovare cicoria genuina bisogna spingersi molto lontani dalle strade, e spesso questo non basta

Lo stesso problema se lo pongono sicuramente quanti, spinti dall’entusiasmo, si accingono a coltivare un piccolo orto sul balcone, specialmente nel centro delle città. Ma il traffico, le emissioni delle caldaie dei riscaldamenti, le emissioni industriali, non verranno ad inquinare il nostro piccolo angolo ecologico?

Una "siepe viva" è un ottimo filtro per gli inquinanti atmosferici. Per ovvi motivi, è opportuno che si tratti di un sempreverde. Il rosaio rampicante della foto può essere efficace solo d'estate
 

Purtroppo non è più possibile eludere questo problema, specialmente nelle zone più abitate. I  metalli pesanti presenti nell’atmosfera, per quanto non servano affatto alla crescita delle piante, tuttavia vengono facilmente assorbiti da queste.

Le attività inquinanti descritte possono provocare il rilascio di piombo, cromo e mercurio sotto forma di polveri molto sottili che ricadono al suolo e si distribuiscono sulla vegetazione e sul terreno.

Tutti vorremmo che le verdure del nostro orto non fossero inquinate
 

Occorre dire che le parti che si depositano sulle foglie non causano particolari danni all’organismo, a patto che si sottopongano le verdure ad un lavaggio accurato. Invece l’accumulo nel terreno è più pericoloso perché comporta un successivo assorbimento da parte delle radici, e l’entrata in circolo nella pianta.

Fragola in vaso
 


L'orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

 

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all'impianto dell'orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

SCONTI E OMAGGI

PER SAPERNE DI PIU'

Disponibile anche in formato E-book Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu  
 

Purtroppo non esiste al momento un metodo di contrasto totalmente efficace, per quanto sia allo studio l’impiego di piante spontanee, per lo più muschi, dette piante accumulatrici, in grado di “prosciugare” l’aria dagli inquinanti.

 

Accorgimenti e precauzioni di contrasto

Tuttavia, per i piccoli orti posti sui balconi, esistono alcune precauzioni che possiamo considerare molto efficaci.

Come già detto, la prima consiste nel lavare accuratamente le verdure che si consumano.

Poiché il maggior pericolo (entrata in circolo delle sostanze) deriva dal loro accumulo nel terreno, è bene cercare sempre di fare in modo che i vasi non rimangano scoperti ed esposti all’atmosfera. La terra di un vaso coltivato è sempre protetta dalla vegetazione della pianta che vi viene coltivata. Per quanto riguarda i vasi non coltivati, è bene tenerli coperti oppure svuotarli accumulando il terriccio sotto un telo plastico, in attesa di essere riutilizzato.

Mahonia
 

La protezione più efficace però è quella che impedisce alle polveri di arrivare sul balcone, ed in questo senso l’impiego di siepi vive può essere risolutivo. Le siepi sempreverdi vive infatti, oltre a funzionare egregiamente da barriera antivento, hanno un potere filtrante elevato nei confronti delle polveri inquinanti.

Una siepe non deve essere troppo alta, per non togliere luce al balcone: è sufficiente una altezza pari a quella della ringhiera. Se però è possibile adottare una siepe più alta, che comunque non tolga luce alle piante.

Ligustro
 
 
 

Le siepi vive sono particolarmente efficaci nell’attenuare gli effetti degli scarichi degli autoveicoli con le loro emissioni di piombo e cadmio; non va trascurato neppure l’effetto antiacustico.

E’ importante scegliere specie che presentano una elevata resistenza all’inquinamento atmosferico: le ginestre (Cytisus)  l’oleandro (Nerium oleander) i ligustri (Ligustrum) la Mahonia (Mahonia aquifolium) e soprattutto il bosso (Buxus sempervirens) che ha il grande vantaggio di avere il fogliame fittissimo e può essere potato in qualsiasi forma, anche come siepe stretta. Presenta però gli  svantaggi di essere a crescita molto lenta e abbastanza costoso.

Siepe di bosso
 
 
 
 
Questo articolo ti sembra utile? Clicca su  "Mi Piace"
 
 
 
 
 
Condividi questo articolo sul tuo Social Network preferito
 
 

Vuoi vedere la raccolta di tutti i migliori articoli pubblicati da Coltivare l'orto?La trovi qui